EVENTO: Presentazione del libro "The Passenger" con la partecipazione della coautrice Valentina Petrini
📍 SKY Bar Food Drink – Lungovalle “N. Andria” – Massafra
📅 Domenica 24 agosto 2025
🕖 Inizio presentazione ore 19:00
Trentatré anni separano due sbarchi. Nel 1991, quello che molti intellettuali pugliesi individuano, a posteriori, come l’evento spartiacque che ha acceso i riflettori sulla Puglia: l’attracco al molo Carboni del porto di Bari della Vlora, una carretta del mare stracolma di profughi albanesi. Il secondo nel 2024, quando nel resort di lusso di Borgo Egnazia approdano i capi di stato delle grandi potenze economiche del mondo per la consacrazione definitiva del brand Puglia. Un trionfo planetario che rischia però di contenere le cause stesse di una svolta in senso opposto: sovraesposizione mediatica, overtourism, la vittoria del plastico della Puglia sulla regione in carne e ossa, il passaggio dall’accoglienza dei rifugiati alla hospitality per ultraricchi. I posteri potrebbero cambiare anche il giudizio sulla rivoluzione culturale e la primavera politica che ha vissuto la regione a partire dal 2005: se da un lato l’ondata di rinnovamento che ha ribaltato l’immaginario e la narrazione del territorio ha avuto indiscutibili effetti positivi, dall’altro ha acceso dibattiti sull’autenticità e riflessioni sul paradossale ribaltamento dei valori, come ad esempio nel caso dei trulli e della taranta, che da simboli di una vita contadina misera e arretrata di cui vergognarsi sono diventati motivo d’orgoglio ed elemento identitario. I riflettori hanno reso più evidenti alcune ferite mai curate, come il feroce caporalato subito dai braccianti, il vuoto occupazionale e i veleni lasciati dall’Ilva, l’ascesa della cosiddetta quarta mafia, oltre alla piaga forse più seria di tutte, perché più gravi sono le responsabilità della politica (in concorso di colpe con magistratura e media): la morte di oltre venti milioni di ulivi a causa di un’epidemia che doveva essere gestita invece che negata. E forse è questo il destino dei luoghi di grande luce: quando il sole cala, si formano anche grandi ombre.
Valentina Petrini è una giornalista e scrittrice tarantina, cresciuta nel quartiere Tamburi, segnato dall’inquinamento industriale dell’ex Ilva. Pubblicista dal 2005 presso l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, ha iniziato la sua carriera collaborando con Radio Popolare Network, l’agenzia Adnkronos e il quotidiano l’Unità, per poi approdare alla televisione con La7, dove si è fatta conoscere per le sue inchieste ambientali a Malpelo e come inviata di Exit. Successivamente ha lavorato con Corrado Formigli a Piazzapulita e nel 2015 ha vinto il DIG Awards con il reportage Travelling with the refugees, in cui ha percorso la rotta balcanica fingendosi migrante. In Rai è stata co-conduttrice di Nemo – Nessuno escluso e in seguito ha ideato e condotto programmi come I Cacciatori e Fake – La fabbrica delle notizie sul canale Nove. Parallelamente alla carriera televisiva ha sviluppato un intenso impegno editoriale: nel 2020 ha pubblicato Non chiamatele Fake News e nel 2022 Il cielo oltre le polveri, un libro-denuncia sull’inquinamento a Taranto che le è valso il Premio Letterario Caccuri. Nel 2025 ha partecipato come coautrice al volume The Passenger – Puglia edito da Iperborea, contribuendo con un reportage sull’ex Ilva e sulle ferite sociali e ambientali lasciate nella sua città natale.
Gli altri autori: Nicola Lagioia, Sarah Gainsforth, Claudia Attimonelli, Daniele Rielli, Stefano Nazzi, Mario Desiati, Leonardo Palmisano, Andrea Piva, Oscar Iarussi, Teresa Maria Rauzino, Gabriella Genisi, Valerio Millefoglie