Sulla terra leggeri
(Italia/2024/95′) | Regia: Sara Fgaier | Con Andrea Renzi, Sara Serraiocco, Emilio Francis Scarpa, Lise Lomi
Gian, un professore di etnomusicologia sessantacinquenne, lotta con l’oscurità causata da un’improvvisa amnesia. Perseguitato da frammenti di passato, che emergono nella sua mente con l’apparenza sgranata di remote immagini d’archivio, riceve dalla figlia Miriam, trattata come un’estranea, un diario da lui scritto a vent’anni. Gian si rende conto che ruota tutto intorno a Leila, la donna franco-tunisina con cui ha scoperto l’amore nello spazio di una notte su una spiaggia italiana legandosi a lei con una promessa di futuro, mille volte attesa, mille volte disattesa. Chi è questa donna che ha avuto una tale importanza nella sua vita? Dov’è adesso? Come è possibile che l’abbia dimenticata? L’indagine risveglia la sua memoria, lo fa tornare alla scena primaria del film, quella di un lutto celebrato tra note orientali di tè profumati e dolci a forma di fiori. Attraverso i suoi Sé passati e grazie al profondo amore per la donna, Gian ha la forza di riscoprirsi padre e di accettarsi vedovo, affrontando la prova più difficile: accettare di aver perso qualcuno e imparare a ritrovarlo.
Sara Fgaier è una regista, montatrice e produttrice italo-tunisina. Ha studiato Storia e Critica del Cinema presso L’Università di Bologna, ha poi continuato la sua formazione cinematografica all’interno del laboratorio di regia di Marco Bellocchio frequentando per un anno la scuola di Bobbio nel 2005-2006.
Nel 2012 è stata la prima italiana a ricevere il Premio Rolex per le Arti che le ha permesso di lavorare per un anno a New York, sotto la tutela di Walter Murch. Dal 2013 realizza alcuni cortometraggi, soprattutto a partire da immagini d’archivio. Nel 2014, con l’episodio L’umile Italia (Giornate degli Autori), in coregia con Pietro Marcello, partecipa al film collettivo 9X10. Nel 2018 realizza dieci cortometraggi per Storia di un’amicizia, l’adattamento de L’Amica geniale di Elena Ferrante, messo in scena dalla compagnia teatrale Fanny & Alexander. Nel 2018 realizza il cortometraggio Gli anni (Orizzonti), liberamente tratto dal romanzo omonimo di Annie Ernaux. La giuria di Orizzonti l’ha scelto come candidato agli European Film Awards e l’Accademia del Cinema Europeo ha deciso di assegnargli il Premio come Miglior Cortometraggio Europeo 2018. Il film ha vinto inoltre il Nastro d’Argento come Miglior cortometraggio documentario.
Nel 2020 vince l’Underground Spirit Award.
Nel 2023 fonda la società di produzione indipendente Limen.