Lettera di un sicario
(Italia/2024/14′) | Regia: Hleb Papou | Musiche: Roberto Ribuoli
Dopo molti anni, il sicario ha l’occasione di rivedere Marco, il suo migliore amico. Questa volta, però, ha l’ordine di ucciderlo. Non lo vede da quando c’erano gli anni della Liberazione italiana, ma sembra come se fossero sempre stati insieme. Sono due facce della stessa nazione, una rivolta al futuro, l’altra al passato. Ma il passato riemerge dalle ombre, deciso a trascinare con sé il futuro.
Hleb Papou, nato in Bielorussia nel 1991, vive in Italia dal 2003.
Nel 2017 si è diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia con il cortometraggio di laurea Il Legionario, presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e inserito nel programma Future Frames al Karlovy Vary Film Festival 2018. Nel 2021 ha esordito con il lungometraggio Il Legionario (ispirato al cortometraggio omonimo), presentato nella sezione Cineasti del presente al Locarno Film Festival, dove ha vinto il premio come Miglior Regista Emergente. Prodotto da Clemart srl, il film è uscito nelle sale italiane a febbraio 2022 e ha ricevuto la nomination al Nastro d’Argento come Miglior Opera Prima. Nel 2024 è stato selezionato per Berlinale Talents e ha realizzato due cortometraggi, tra cui Fellini, presentato in concorso ad Alice nella Città 2024 a Roma, e Lettera di un sicario, un found footage prodotto da Aamod. Attualmente sta lavorando al suo secondo lungometraggio.