
PROXIMITY
di Martina Totaro
Con Bernardette Pulé Ferrando, Pia Zammit
Malta, 2025, 15’ > I T A L I A N P R E M I È R E <
SINOSSI
In una tranquilla casa di riposo Anna, un’operatrice sanitaria severa ed emotivamente distaccata, viene assegnata a Edith, un’anziana donna affetta da demenza senile in stato avanzato. Mentre Anna cerca il controllo e la routine, Edith vive nei frammenti di un passato che sta sbiadendo, aggrappandosi a gesti che resistono alla logica. Al di sotto del silenzio e della distanza, qualcosa inizia a venire a galla.
SYNOPSIS
In a quiet retirement home, Anna, a strict and emotionally withdrawn carer, is assigned to Edith, an elderly woman with advanced dementia. While Anna seeks control and routine, Edith exists in fragments of a fading past, clinging to gestures that resist logic. Beneath silence and distance, something begins to surface.
BIOGRAFIA DELLA REGISTA
Martina Totaro (nata nel 1989) è un’insegnante italiana che vive e lavora a Malta. Attualmente sta conseguendo un Master in Film Studies presso l’Università di Malta. Proximity è il suo primo cortometraggio in veste di sceneggiatrice e regista.
DIRECTOR BIOGRAPHY
Martina Totaro (b. 1989) is an Italian teacher based in Malta. She is currently pursuing a Master’s in Film Studies at the University of Malta. Proximity is her first short film as writer and director.
NOTE DI REGIA
Proximity è nato dalla prima vera opportunità di cimentarsi con la stesura di una sceneggiatura, un’esperienza che inaspettatamente ha dischiuso un panorama interiore. Frammenti del passato sono riaffiorati: una figura letteraria distante e l’ombra di una presenza più forte, più violenta. Insieme, sono diventati un modo per accostarsi a qualcosa di intimamente personale e al contempo universale: la fragilità, il controllo e la silenziosa violenza della distanza emotiva. Essere una studentessa di cinema ha significato attraversare questo processo lasciandosi formare e mettere alla prova dai mentori. Attraverso questa tensione ha iniziato a emergere qualcosa; qualcosa che era sempre stato lì, ma che non era mai stato visto appieno. Proximity è diventato sia un viaggio sia una pausa. Come per Anna, il film ha richiesto un momento di immobilità: fermarsi, osservare, confrontarsi. E in quella interruzione, qualcosa di nascosto comincia a venire a galla.
DIRECTOR STATEMENT
Proximity was born from the first opportunity to truly engage with writing a script, an experience that unexpectedly opened an inner landscape. Fragments resurfaced: a distant literary figure and the shadow of a stronger, more violent presence. Together, they became a way to approach something both intimate and universal: fragility, control, and the quiet violence of emotional distance. Being a student of cinema meant navigating this process while being shaped and challenged by mentors. Through that tension, something began to emerge, something that had always been there, but had never been fully seen. Proximity became both a journey and a pause. Like Anna, the film required a moment of stillness: to stop, to observe, to confront. In that interruption, something hidden begins to surface.
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