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STATIC NOISES
di Jomz Alip Lailo
Con Marianne Infante

Filippine/Nuova Zelanda, 2025, 9’  > I T A L I A N  P R E M I È R E <

 

 

SINOSSI
Static Noises è un teso dramma politico che segue Charlie, una specialista informatica filippina che vive all’estero, la cui vita, tenuta accuratamente a distanza dal passato, viene sconvolta dalla morte della sua ex compagna, una fotoreporter che documentava la violenza di Stato. Mentre il dolore la risucchia in un passato da cui aveva cercato di fuggire, Charlie scopre prove che collegano il padre, un celebre capo della polizia da cui si era allontanata, a una serie di esecuzioni extragiudiziali. Ambientato sullo sfondo del distacco della diaspora e di un Paese in crisi, il film esplora il costo del silenzio, il peso della complicità e la scelta impossibile tra la lealtà familiare e la giustizia.

 

SYNOPSIS
Static Noises is a tense political drama that follows Charlie, a Filipino IT specialist living abroad, whose carefully distanced life is disrupted by the death of her former lover, a photojournalist documenting state violence. As grief pulls her back into a past she tried to escape, Charlie uncovers evidence linking her estranged father – a celebrated police chief – to a series of extrajudicial killings. Set against the backdrop of diaspora disconnection and a country in crisis, the film explores the cost of silence, the weight of complicity, and the impossible choice between family loyalty and justice.

 


BIOGRAFIA DELLA REGISTA
Jomz Alip Lailo (precedentemente accreditata come Jomz Ramirez) è una sceneggiatrice, regista e aiuto regista queer filippina, attualmente residente in Aotearoa Nuova Zelanda. Formatasi presso il Mowelfund Film Institute, l’International Academy of Film & Television e, successivamente, la Victoria University di Wellington, ha lavorato sia all’interno di grandi produzioni filippine sia in set indipendenti. I suoi cortometraggi hanno vinto premi e sono stati proiettati in festival di tutto il mondo, esplorando spesso l’identità filippina, la diaspora e le realtà vissute dalle donne queer con onestà e taglio politico. Jomz continua a farsi portavoce delle voci sottorappresentate attraverso una narrazione intima e socialmente consapevole, radicata nella sua esperienza di regista migrante e queer.

 

DIRECTOR BIOGRAPHY
Jomz Alip Lailo (formerly credited as Jomz Ramirez) is a queer Filipino screenwriter, director, and assistant director now based in Aotearoa New Zealand. Trained at Mowelfund Film Institute, the International Academy of Film & Television, and later Victoria University of Wellington, she has worked across major Philippine productions and independent sets alike. Her short films have won awards and screened at festivals around the world, often exploring Filipino identity, diaspora, and the lived realities of queer women with honesty and political edge. Jomz continues to champion underrepresented voices through intimate, socially conscious storytelling grounded in her experience as both a migrant and a queer filmmaker.

 


NOTE DI REGIA
Come regista filippina che ha viaggiato molto, ho incontrato innumerevoli filippini che vivono all’estero. Molti portano con sé un’immagine nostalgica delle Filippine come un luogo di bellezza e resilienza, ma al di sotto di questa percezione si cela una realtà più complessa. Volevo catturare questa tensione: il contrasto tra le apparenze e le verità, la silenziosa apatia che a volte permette all’ingiustizia di continuare indisturbata. Static Noises è la mia risposta a un mondo in cui la violenza è normalizzata e la verità è in pericolo. Dalle uccisioni mirate dei reporter nella guerra alla droga nelle Filippine agli attacchi contro i giornalisti che coprono i conflitti a Gaza, questa storia si confronta con il costo del silenzio e della complicità. Attraverso questo film, mi pongo l’obiettivo di esigere attenzione, di testimoniare e di ricordare al pubblico che ogni storia messa a tacere è una vita persa e una società impoverita. La struttura del thriller poliziesco mi permette di esplorare questi temi in modo intimo, collocando gli spettatori in quel perturbante spazio intermedio che separa il dolore personale dalla violenza sociale. Dal punto di vista stilistico, il film attinge a un’estetica cruda e fredda che enfatizza l’ambiguità morale e l’isolamento emotivo. Nel profondo, questo è un film che parla di responsabilità, empatia e coraggio. È il mio appello al pubblico: prestate attenzione, sfidate l’apatia e onorate coloro che rischiano tutto per rivelare la verità.

 

DIRECTOR STATEMENT
As a Filipino filmmaker who has traveled extensively, I’ve met countless Filipinos living abroad. Many carry a nostalgic image of the Philippines as a place of beauty and resilience, but beneath this perception lies a more complex reality. I wanted to capture that tension: the contrast between appearances and truths, the quiet apathy that sometimes allows injustice to continue unchecked. Static Noises is my response to a world where violence is normalized and truth is endangered. From the targeted killings of journalists in the Philippine drug war to attacks on journalists covering conflicts in Gaza, the story confronts the cost of silence and complicity. Through this film, I aim to demand attention, to bear witness, and to remind audiences that every story silenced is a life lost and a society diminished. The crime thriller framework allows me to explore these themes intimately, placing viewers in the unsettling space between personal grief and societal violence. Stylistically, the film draws on stark, cold aesthetics emphasizing moral ambiguity and emotional isolation. At its core, this is a film about accountability, empathy, and courage. It’s my call to audiences: pay attention, challenge apathy, and honor those who risk everything to reveal the truth.

 


POSTER

 


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