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Sette minuti

(Italia/2024/15′) | Regia: Alessia Bottone | Con Pierluigi Gigante, Mario Di Santo, Mia Benedetta

Alfredo parla da solo, o meglio parla con una sigaretta. Brutta cosa la solitudine, quella vera, soprattutto a settant’anni. Alfredo è un uomo che ha amato un altro uomo, Mario.

Alessia Bottone, è una regista, sceneggiatrice e giornalista pubblicista, laureata in Istituzioni e Politiche per i DirittiUmani e la Pace-Università degli Studi di Padova. Nel 2017 consegue il
Master inSceneggiatura Carlo Mazzacurati dell’Università degli Studi di Padova. Dal 2021 ha lavorato sul set e nella produzione di film internazionali tra i quali “WithoutBlood“ di Angelina Jolie, “Conclave“ di Edward Berger, “A Sudden Case of Christmas“di Peter Chelsom con Danny De Vito, “The Pope Exorcist“ di Julius Avery e comeassistente del regista israeliano Avi Nesher di “The Monkey House“. Si è occupata dellaregia, sceneggiatura del cortometraggio “Violenza invisibile“, dedicato alla violenza sulledonne, “La Napoli di mio padre”, realizzato con materiale di archivio, interpretato daValentina Bellè – Menzione Speciale Nastri d‘Argento 2021, vincitore di 27 Premi (tra cuiMiglior Sceneggiatura, Miglior Regia, Miglior Montaggio), selezionato a più di 90festival internazionali e italiani e tradotto in 8 lingue. Tra il 2018 e il 2029 dirige e produce due documentari : Ritratti in controluce e di Ieri come oggi. Nel 2013 pubblica “Amore aitempi dello stage“, Galassia Arte e “Papà mi presti i soldi che devo lavorare?“, EdizioniFeltrinelli. Nel 2017 le sono stati riconosciuti alcuni premi per le sue inchieste: il Premio GiornalisticoClaudia Basso con l’inchiesta Pfas, il Premio Bisceglia per la comunicazione sociale e ilPremio Massimiliano Goattin per una video inchiesta sulle barriere architettoniche. Nel2018 rientra tra i finalisti del Premio Cesare Zavattini per la realizzazione di progetti diriuso creativo del cinema d’archivio.