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HEADACHE
di Paria Shojaeian
Con Davoud Nour Pour and Jalal Khakzad

Iran, 2025, 14’  > A P U L I A N  P R E M I È R E <

 

SINOSSI
Il netturbino, nella sua solitudine, scopre in un bidone dell’immondizia un vaso che emette un suono incantevole. Si innamora del vaso e lo porta a casa con sé. Il vaso colma la solitudine dell’uomo, ma gradualmente proprio quel suono che un tempo gli dava gioia inizia a causargli problemi e disagio.

 

SYNOPSIS
The garbage collector, in his solitude, discovers a pot in a trash can that emits a lovely sound. He falls in love with the pot and takes it home. The pot fills the man’s loneliness, but gradually, the very sound that once brought him joy begins to cause him trouble and discomfort.

 


BIOGRAFIA DELLA REGISTA
Paria Shojaeian è una regista, poetessa e psicologa residente a Tabriz, in Iran. Nata il 23 dicembre 1989, ha conseguito una laurea triennale in psicologia generale e una laurea magistrale in psicologia clinica, e sta attualmente frequentando il dottorato di ricerca in psicologia. La sua attività di ricerca indaga l’intersezione tra psicologia e cinema, concentrandosi sulla rappresentazione dei temi psicologici sul grande schermo. Attiva in campo letterario dal 2005, Shojaeian ha pubblicato tre raccolte di poesie e ha tradotto una raccolta di poesie turche in persiano. Il suo background nella letteratura influenza il suo approccio alla regia, permettendole un’esplorazione sfaccettata dei temi emotivi e psicologici. Nel 2018 ha iniziato il suo percorso cinematografico frequentando i corsi della Iranian Youth Cinema Society. Il suo cortometraggio di debutto, Appetite (2020), ha ricevuto riconoscimenti in diversi festival cinematografici internazionali. Il suo secondo film, Headache, è stato completato nel 2025 e girato a Tabriz con una troupe professionista. Attraverso il suo lavoro, Shojaeian cerca di esplorare i legami tra psicologia e cinema, contribuendo al dibattito in entrambi i campi.

 

DIRECTOR BIOGRAPHY
Paria Shojaeian is a filmmaker, poet, and psychologist based in Tabriz, Iran. Born on December 23, 1989, she holds a bachelor’s degree in general psychology and a master’s degree in clinical psychology, and is currently pursuing her doctorate in psychology. Her research investigates the intersection of psychology and filmmaking, focusing on the portrayal of psychological themes in cinema. Active in literature since 2005, Shojaeian has published three poetry collections and translated a Turkish poetry collection into Persian. Her background in literature informs her filmmaking approach, allowing for a nuanced exploration of emotional and psychological themes. In 2018, she began her filmmaking journey by attending classes at the Iranian Youth Cinema Society. Her debut short film, Appetite (2020), was recognized at several international film festivals. Her second film, Headache, was completed in 2025 and filmed in Tabriz with a professional crew. Through her work, Shojaeian seeks to explore the connections between psychology and cinema, contributing to discussions in both fields.

 

 


NOTE DI REGIA
Il mio obiettivo nel presentare questo film è mettere in luce il profondo impatto delle abitudini sul comportamento umano e il rapporto con il proprio ambiente di vita e la natura. Distinguere tra amore e abitudine può essere difficile. Molte persone temono la solitudine, e questo le porta ad aggrapparsi a un amore o a un’abitudine dolorosa. Inoltre, qualcosa di piacevole può gradualmente diventare sgradevole nel tempo, e questa sgradevolezza può trasformarsi in un’abitudine difficile da spezzare. Attraverso questa esplorazione, affronto temi come la solitudine, l’attaccamento e la lotta per liberarsi da questi schemi radicati. Voglio sottolineare le difficoltà di affrontare la solitudine nella vita moderna, mostrando come un’esistenza scomoda possa diventare un fardello pesante. Molti si aggrappano ai propri disagi, temendo la solitudine che il cambiamento potrebbe portare. Questo film invita gli spettatori a riflettere sulle proprie abitudini e sui costi emotivi a esse associati.

 

DIRECTOR STATEMENT
My aim in presenting this film is to highlight the deep impact of habits on human behavior And the relationship to his living environment and nature Distinguishing between love and habit can be challenging. Many people fear being alone, which leads them to hold onto a painful love or habit. Additionally, something enjoyable can gradually become unpleasant over time, and this unpleasantness can turn into a habit that’s hard to break. Through this exploration, I address themes like loneliness, attachment, and the struggle to break free from these ingrained patterns. I want to emphasize the difficulties of confronting loneliness in modern life, showing how an uncomfortable existence can become a heavy burden. Many cling to their discomforts, fearing the solitude that change might bring. This film invites viewers to reflect on their own habits and the emotional costs associated with them.

 

 


POSTER

 


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