
IMAGINARY NUMBERS
di Jelica Jerinić
Con Goran Bogdan, Masa Radusin, Milica Trifunovic
Serbia, 2026, 16’ > I T A L I A N P R E M I È R E <
SINOSSI
Mirna e suo padre prendono l’autobus dal loro villaggio per recarsi nella città di Niš, dove la ragazza dovrà partecipare alla competizione nazionale di matematica. È un grande giorno: vincere un premio potrebbe garantirle un posto in una scuola prestigiosa e spianarle la strada verso un futuro migliore.
SYNOPSIS
Mirna and her father take the bus from their village to the city of Niš for her to participate in the national mathematics competition. It is a big day: winning an award could gain her a place at a prestigious school and pave the way to a better future.

BIOGRAFIA DELLA REGISTA
Jelica Jerinić è una regista di origine serba che vive e lavora a Helsinki. Ha conseguito una laurea triennale e una magistrale in Drammaturgia presso la Facoltà di Arti Drammatiche di Belgrado ed è un’alumna di prestigiosi programmi e laboratori tra cui l’Academy of Moving People and Images, Sarajevo Talents, European Short Pitch, l’EFM Fiction Toolbox Programme e il Torino Film Lab. Ha diretto cortometraggi documentari e di finzione, che hanno ricevuto premi in vari festival e sono stati trasmessi dall’emittente televisiva finlandese Yle. Imaginary Numbers è il suo quinto cortometraggio, presentato in anteprima nella sezione Generation Kplus al 76° Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Attualmente, Jelica sta sviluppando un altro cortometraggio di finzione, Rum Almond Jam, e il suo primo lungometraggio di finzione, Hundredth Bride. È inoltre co-fondatrice del collettivo cinematografico Film Tonight!, con sede a Helsinki.
DIRECTOR BIOGRAPHY
Jelica Jerinić is a Serbian-born, Helsinki-based filmmaker. She holds a BA and an MA in Dramaturgy from the Faculty of Dramatic Arts in Belgrade and is an alumna of the Academy of Moving People and Images, Sarajevo Talents, European Short Pitch, EFM Fiction Toolbox Programme, and Torino Film Lab. She has directed short documentaries and fiction films, which have been awarded at festivals and broadcast on Yle. Imaginary Numbers is her fifth short film premiering in Generation Kplus at 76th Berlin International Film Festival. Jelica is currently developing another short fiction film Rum Almond Jam, and her first fiction feature Hundredth Bride. She is also a co-founder of a Helsinki-based film collective Film Tonight!.
NOTE DI REGIA
La storia di Imaginary Numbers (“Numeri immaginari”), a dispetto del titolo, si basa su ricordi reali. Mentre parlavamo degli ultimi giorni della nostra infanzia, io e il co-sceneggiatore continuavamo a ritornare sulle stesse immagini: momenti di vicinanza prima delle separazioni imposte dalla vita, la nervosa anticipazione nel giorno della gara e un’elegia per le stazioni degli autobus provinciali e trascurate. Da questi frammenti abbiamo scritto la storia del rapporto tra un padre e una figlia, ambientata nel bizzarro mondo delle competizioni di matematica nella Serbia dei primi anni Duemila. Questi concorsi erano molto popolari nei paesi dell’ex blocco orientale e il successo internazionale in tali ambiti era motivo di grande orgoglio nazionale. All’epoca il governo investiva molto sugli studenti di talento ma, dopo la transizione, molti hanno dovuto iniziare a pagarsi da soli i trasporti, il cibo e l’alloggio. Ciononostante, per molte famiglie delle classi meno abbienti, le competizioni accademiche erano viste come una via di fuga da una vita difficile. Al di là del loro impatto sociale, queste gare erano interessanti anche in termini di dinamiche di genere: nell’Europa sud-orientale ci sono significativamente più donne nella scienza rispetto all’Europa occidentale, e credo che le competizioni accademiche come questa siano uno dei motivi per cui Imaginary Numbers è un film così importante per me. Oltre alla mia intenzione di ritrarre realisticamente la Serbia della mia infanzia e il mondo delle gare di matematica, volevo anche esplorare l’amore profondo e spesso non detto che unisce figli e genitori. Il mio obiettivo era raccontare una storia commovente e personale, ma al tempo stesso universalmente accessibile, di un padre e della sua figlia un po’ insolita, che sta crescendo nel momento sbagliato, nel paese sbagliato, ma con grandi sogni e il cuore al posto giusto.
DIRECTOR STATEMENT
The story of Imaginary Numbers, despite its title, is based on real memories. While talking about the last days of our childhood, the co-writer and I kept returning to similar images: moments of closeness before life’s separations, the nervous anticipation on competition day, and an elegy for neglected provincial bus stations. From these fragments, we wrote a story about a father-daughter relationship, set in the quirky world of mathematics competitions in early 2000s Serbia. These competitions were very popular in Eastern Bloc countries, and international success in them was a matter of great national pride. Back then, the government invested a lot in talented students, but after the transition, many had to pay for their own transport, food and accommodation. Even so, for many lower-class families, academic competitions were seen as a way to escape the hard life. Beyond their class impact, these competitions were also interesting in terms of gender dynamics. In Southeastern Europe there are significantly more women in science than in Western Europe, and I believe that academic competitions like this one are one of the reasons why Imaginary Numbers is a very important film for me. Besides my intention to realistically portray the world of mathematics competitions and Serbia from my childhood, I also wanted to explore the deep and often unspoken love that children and parents share. My goal was to tell a heartwarming and personal, yet universally relatable, story of a father and his somewhat unusual daughter, who’s growing up in the wrong time, in the wrong country, but with her dreams big and her heart in the right place.
POSTER

– scopri tutti cortometraggi di > DRAMA FICTION
– torna nella sezione principale > CORTOMETRAGGI